Da Ripe di Civitella a Capricchia. Trekking della Metella (3 giorni).

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Da Ripe di Civitella a Capricchia. Trekking della Metella (3 giorni).
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Description

Sulla Metella, e il suo ipotetico itinerario, si è detto, non è poi così importante che essa sia effettivamente esistita: lo è comunque il fatto che di essa hanno discusso, e l’hanno immaginata per decenni, i migliori storici dell’epoca, per tutto l’ottocento ed oltre. Noi la seguiremo in base alla descrizione dello storico teramano Niccola Palma. E’ stata inserita volutamente una piccola variante al presunto percorso originale: le Gole del Salinello (il sentiero principale traversa a mezza costa sul versante M. Girella). La bellezza del posto non poteva essere elusa, così come un ulteriore interesse storico. Nelle gole e dintorni, infatti, sono sparse oltre 40 caverne, alcune delle quali hanno un doppio interesse, archeologico perché vi sono stati rinvenuti i resti dell’uomo della preistoria in diverse epoche di scavo, storico perché hanno fornito rifugio, soprattutto nel XII e XIII secolo, ad una schiera di eremiti del cui lavoro ancora oggi si rinvengono le tracce. Nel corso del primo giorno si potrà visitare la Grotta di S. Angelo. Più oltre, dove le gole diventano strette e spettacolari, in alto sulla parete destra a ca. 150 m si può scorgere l’eremo di S. Maria Scalena, raggiungibile solo da escursionisti esperti. Si passa poi vicino ai resti dell’eremo di S. Francesco alle Scalelle, niente di più di qualche muretto sotto uno strapiombo, e si giunge ai ruderi del Castel Manfrino. A questo personaggio (re Manfredi) e al suo castello, sono legate molte leggende che ancora oggi si raccolgono parlando con i vecchi ed i pastori. Esso costituiva, insieme alla fortezza di Civitella un baluardo contro qualsiasi invasione. Il nome del torrente Castellano e della valle indicano chiaramente che era quella la zona dove si incentrava il sistema difensivo del Regno di Napoli. Vista la relativa brevità del primo giorno, potrete dedicare del tempo sia per la visita di qualche eremo che per i ruderi del castello. Lungo tutto il percorso di cresta del 2° giorno avrete a destra la Valle Castellana con tutti i suoi paesi, alcuni dei quali oggi in completo abbandono. Il 3° giorno, forse il più faticoso ma di sicuro più spettacolare, si entra nel cuore dei Monti della Laga e, attraversato il Bosco Martese, uno dei più estesi dell’Appennino, si scavalca la dorsale vicino Cima Lepri per il presunto Guado di Annibale. La discesa per la bellissima Valle di Selva Grande, sul versante amatriciano, con le sue cascate, corona la fine di questo che sicuramente è il trekking più interessante di questo volume. L’itinerario, così come lo proponiamo, non è eccessivamente faticoso, e permette di cenare e pernottare in comode strutture situate lungo il percorso. Il primo giorno presso l’Ostello di Leofara, la cui gestione è alquanto variabile, proprietà e info Comunità Montana della Laga, zona “M”, Torricella Sicura, tel. 0861 59401. Il secondo pernottamento offre due alternative: Ostello di Ceppo, tel. 0861.629000, della stessa Comunità Montana, o albergo Julia, tel. 0861.63100.

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